Il Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Molise, approvato il 2 luglio 2015 dalla Commissione Europea, ha una dotazione finanziaria di spesa pubblica di 210 milioni di euro. Il documento, in coerenza con la strategia generale Europa 2020 (che fissa come obiettivi la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva) trova inoltre fondamento:

  • nel Settimo Programma d’azione per l’Ambiente 2020: per conservare e rafforzare il capitale naturale della regione con l’obiettivo di creare sistemi competitivi rispetto all’ambiente ed un’economia a bassa emissione di carbonio;
  • nella direttiva quadro sull’acqua 2000/60/CE;
  • nella strategia europea per la Biodiversità 2020;
  • nei piani di qualità dell’aria previsti nell’ambito della direttiva 2008/50/CE, per raggiungere e costruire un modello di Eco-Economia che caratterizzi sia il settore agricolo e forestale che quello rurale in genere.

Con il PSR 2014/2020 la Regione Molise punta a sviluppare e migliorare il suo tessuto imprenditoriale, prevedendo per questo una modernizzazione degli strumenti ma anche delle pratiche di produzione agricola, agroalimentare e forestale. Così se il fine è aumentare la Competitività sviluppando in Molise processi attivi di Agrimarketing, il mezzo è l’Innovazione.

A tal fine gli interventi programmati dalla Regione Molise nel nuovo PSR 2014/2020 andranno a favorire ed agevolare la creazione da parte dei giovani di nuove imprese nel settore agricolo, mentre per il settore dell’economia rurale saranno favorite le micro imprese e le PMI. Per tutti è prevista la possibilità di godere di servizi quali consulenza aziendale ed assistenza tecnica, ma anche coaching, formazione per le imprese, visite e scambi aziendali, con finanziamento allo start-up.

Innovazione che non trascura la riduzione dei costi di produzione, soprattutto quelli energetici, per creare opportunità di miglioramento delle strutture agricole e di stoccaggio.

Altra tematica strategica è la tutela della biodiversità. Il Molise, come è noto, è una regione ricca in termini di biodiversità e per questo nel PSR 2014/2020 gli investimenti sono stati concepiti e studiati per diffondere nuove pratiche agronomiche, di allevamento e di gestione delle foreste, per un utilizzo intelligente di tutti i processi biologici ed ecologici, mirando all’utilizzo razionale dell’acqua, dei pesticidi, dei fertilizzanti e della chimica, incentivando invece l’introduzione e il mantenimento di tecniche a basso impatto ambientale per riuscire a riprodurre e/o ripristinare la biodiversità nelle aree agricole e forestali.

Infine tra gli obiettivi della Regione Molise uno spazio considerevole è riservato all’ammodernamento delle infrastrutture per le imprese, in particolare quelle che operano nei tanti piccoli borghi e Comuni, spesso eccessivamente isolati. Per questo il PSR 2014/2020 ha previsto la creazione di nuove infrastrutture in tema di comunicazione,continuando ad investire nella diffusione della banda larga e ultra larga per erogare nuovi servizi digitali e telematici. Ammodernamenti che avranno riflessi positivi anche sull’offerta delle attività ricettive e di conseguenza anche nel settore turistico.

Innovazione che con nel PSR 2014/2020 è anche sociale, e che si avvarrà dell’approccio LEADER stimolando lo sviluppo locale delle zone rurali, prevedendo per queste investimenti in attività extra-agricole. Scendendo nel dettaglio, l’approccio LEADER si concentrerà sulle aree rurali (classificate D) con popolazione non inferiore a 10mila abitanti e non superiore a 150mila, comprendente integralmente i territori di tre o più comuni messi insieme.

La strategia sarà gestita dai Gal (Gruppi di azioni locali – selezionati dalla Regione Molise) che avranno il compito di redigere il Piano di Sviluppo Locale (PSL), che dovrà tener conto di bisogni, potenzialità locali e attività di cooperazione, in grado di agevolare lo sviluppo delle aree interne.

In questo modo si agevoleranno le popolazioni rurali nell’erogazione di servizi essenziali, nella valorizzazione ed organizzazione del proprio patrimonio storico, ambientale, culturale e nell’attivazione di strategie di sviluppo locale indirizzate alle filiere locali (agricole, energetiche, turistiche) integrando operatori appartenenti a settori tradizionalmente distinti, creando così economie diversificate.

Da questi obiettivi, il PSR 2014/2020 ha fissato sei priorità di azione, su cui si installeranno le misure di intervento:

  • Promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  • Potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme promuovendo tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;
  • Promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  • Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura;
  • Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali

Inoltre la Regione Molise, avendo richiesto alla Commissione Europea la revisione delle norme relative ai fondi strutturali, ha costruito il PSR 2014/2020 nell’ottica di un quadro strategico comune e unitario (Tavolo Tecnico Interfondo) per gestire in modo coordinato ogni progetto. Così lo sviluppo rurale (FEARS) sarà complementare e funzionale al primo pilastro dei fondi dell’Unione Europea, in particolare con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo di Coesione e il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP)

Scarica qui il documento approvato

Per tutte le informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale della Regione Molise dedicata al Programma